Giochiamo ad imparare a giocare per potenziare le competenze dei bambini

Giochiamo ad imparare a giocare per potenziare le competenze dei bambini

Il gioco per il bambino  è una cosa seria ma spesso non riesce a farlo.

Capita spesso di sentir dire: quel bambino non riesce ad imparare… io gli dico cosa deve fare, ma lui/lei si ostina…  oppure proprio non riesce!

Genitori e insegnanti spesso si confrontano con questo problema e  concludono  che il bambino rifiuta l’aiuto…vuole fare come dice lui/lei.

Il nostro tentativo è quello di usare per apprendere uno strumento diverso  “il gioco”

L’obiettivo è quello di rendere i bambini consapevoli di:
COSA devono fare per partecipare ad un gioco,
COME lo devono fare,
PERCHÉ facendo proprio in quel modo il gioco funziona.

Naturalmente non si sta parlando di un qualsiasi gioco, non si parla di gioco libero, non si parla di bambini che giocano da soli  tra di loro, è indispensabile la mediazione di un adulto e lo strumento utilizzato è spesso un gioco di società scelto appositamente per stimolare determinate funzioni cognitive.

Il normale atteggiamento competitivo che ogni partecipante al gioco aziona naturalmente per il desiderio di vincere  viene destrutturato e utilizzato per esplicitare di quali abilità e atteggiamenti mi devo dotare.

Ad esempio se gioco a memory devo: conoscere il nome delle carte, usare un ordine di disposizione, prestare attenzione alle carte girate dagli altri  perché  questo mi permette di orientarmi più facilmente  e quindi di essere più veloce ad individuare le carte mi servono per formare le coppie.

A questo punto il bambino è consapevole di cosa deve fare lui, in prima persona, per ottenere il risultato di vincere.

Comprende anche che l’allenamento è un suo alleato e che non sempre è possibile fare tutto subito e bene e che quando si sbaglia non sono gli altri che ci devono dire come fare, ma che ognuno ha la possibilità di intervenire su se stesso (autocorrezione).

Il passo successivo consiste nell’individuare in quali compiti scolastici è possibile trasferire quello che si è imparato nel gioco.

Il bambino è così incentivato a cambiare non perché gli viene detto cosa fare, ma perché lui/lei ha capito che funziona.

A favore dei genitori che vogliono utilizzare i giochi come strumento di acquisizione di competenze si è cercato di riassumere le fasi per approcciarsi ad un nuovo gioco per far si che l’attività diventi un momento di apprendimento:

·   analizzare la scatola del gioco per raccogliere le informazioni circa il suo contenuto e le ipotesi di gioco

·      evidenziare le strategie necessarie per affrontare il gioco inteso come risoluzione di un problema

·      utilizzare il linguaggio per potenziare il lessico e sostenere l’azione

·      utilizzare forme esterne per favorire l’autocontrollo (es. gettoni)

·      giustificare con il linguaggio le scelte che si operano

·      fissare le strategie utilizzate scrivendole sul quaderno individuale

·   fare emergere il raccordo tra ciò che si è scoperto e le attività che la scuola propone (es. le strategie per riprodurre un modello e copiarlo alla lavagna).

Maggiori informazioni su queste strategie e tante altre indicazioni su come utilizzare il gioco come strumento di apprendimento saranno trattate durante l’intervento curato dall’Associazione Babelica allo Smart Family Day, venite a scoprirle con noi? Ecco qui il link per i Biglietti, adulti 36 euro ( pranzo incluso), i bambini entrano ( e mangiano) gratis e si divertiranno un modo con tanti giochi per tutto il giorno!

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